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Progetto in sviluppo. Non è garantito che funzioni, e le cose possono cambiare da una versione all'altra. La 1.0.0 non è ancora uscita: tieni d'occhio le release.

Limiti e stato

Il certificato che la CIE custodisce è di autenticazione, non di firma qualificata:

Policy 1.3.76.47.4
Extended Key Usage TLS Web Client Authentication
Key Usage senza nonRepudiation

Le firme prodotte con questa chiave sono crittograficamente valide e verificabili, ma non sono firme digitali qualificate ai sensi eIDAS e non sostituiscono un dispositivo di firma qualificata. Dimostrano il controllo della carta, che è un’altra cosa.

Questo vale per PAdES, CAdES, la firma nuda e la certification OpenPGP allo stesso modo.

Funzionante e verificato su carta reale (Bit4Id):

  • Rilevamento del tipo di carta dall’ATR e selezione dell’applicazione
  • Secure Messaging completo: Diffie-Hellman, DAPP (autenticazione mutua, con verifica della firma del chip), 3DES-CBC, Retail MAC verificato in entrambe le direzioni
  • Verifica del PIN nel canale sicuro
  • Lettura dei file protetti: seriale, certificato, dati del titolare
  • Firma on-card SHA-256 / PKCS#1 v1.5, verificata in locale
  • PDF firmati in PAdES B-B con riquadro visibile, senza mai estrarre la chiave
  • CAdES B-B enveloping (.p7m) su qualunque file, verificato con OpenSSL
  • Certification OpenPGP, verificata con GnuPG e con Sequoia

Marca temporale (livello B-T). Richiede una chiamata di rete a una TSA. Oggi il percorso di firma non parla con nessuno all’infuori della carta: senza la feature tsp nel build non c’è nemmeno un client HTTP. Senza marca temporale la validità nel tempo dipende da quella del certificato.

Modulo PKCS#11. Un cdylib per Firefox e per i client SPID/CieID. è la ragione per cui cie-lib resta un livello carta puro.

LTV. La carta espone solo il proprio certificato: le CA del Ministero non sono sul chip, e senza quelle non si costruisce una catena completa da incorporare.

  • L’email non è attestata dalla CIE. Vedi la specifica.
  • Senza il certificato X.509, un terzo non può stabilire che la chiave certificatrice sia davvero una CIE. Scelta deliberata: il .cer contiene il codice fiscale.
  • Nessuna prova a conoscenza zero. Dimostrare «questa chiave è stata emessa dalla PKI CIE» senza rivelare chi richiederebbe una prova ZK sulla catena X.509. Esiste come ricerca, non come qualcosa da mettere in questo progetto. Il motivo è strutturale: la CA firma il TBSCertificate, che contiene chiave pubblica e dati anagrafici insieme, e cambiare un byte invalida la firma.

Sviluppato e verificato su Linux. Il codice non ha dipendenze di sistema oltre a PC/SC, e il portachiavi passa dalla stessa API su tutti e tre i sistemi, ma Windows e macOS non sono stati esercitati con una carta reale.

MIT. Le sequenze APDU, i parametri di protocollo e le costanti della coppia di chiavi DAPP derivano dal sorgente di cie-middleware-linux (BSD-3-Clause), che richiede il mantenimento della nota di copyright per le porzioni derivate.