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Cosa diventa pubblico

Il dato piu’ delicato che la CIE porta con sè è il codice fiscale, che il Ministero scrive nel subject del certificato X.509. Questa pagina dice dove finisce, e dove no.

Il codice fiscale sta solo nel certificato X.509 (.cer). Non entra mai nel materiale OpenPGP pubblicabile.

Dato Certificato X.509 User ID del certificatore Certification
Nome e cognome -
Codice fiscale no no
Numero della carta (ID_Servizi) no -
Numero di serie del certificato no no
Emittente e validità no no
SHA-256 del certificato - -

Della certification, quello che diventa pubblico è la User ID del certificatore che vi è associata: nome, cognome e numero della carta.

File Pubblicabile
<chiave>-certificata.asc
cie-certifier.asc
cie-certifier.cer no - lo consegni tu, a chi decidi

Firmi i commit Git con la tua chiave OpenPGP e la carichi su GitHub. Chi verifica un tuo commit ottiene il tuo codice fiscale?

No. Circolano tre cose diverse, e solo una porta il codice fiscale:

  • Il commit lo firmi con la tua chiave, non con la CIE. Chi verifica la firma del commit ha bisogno soltanto della tua chiave pubblica.
  • La certification non entra nella verifica del commit.
  • Il .cer a GitHub non arriva mai.

Se pubblichi anche la chiave certificata, diventano pubblici nome, cognome e numero della carta - dalla User ID del certificatore. Il codice fiscale no.

Terminal window
gpg --export chiave # con la certification
gpg --export --export-options export-minimal # senza

Quindi la scelta resta tua a ogni singola consegna: puoi tenere la chiave certificata in locale e pubblicare quella nuda, mostrando la certification solo a chi ti chiede di dimostrare l’identità.

L’ID_Servizi è stampato sulla carta e si legge dal chip senza PIN. Non è un segreto, ma è un identificatore stabile: correla fra loro tutte le chiavi che certifichi con quella CIE, e una volta su un keyserver non si toglie piu’.

Sta nella User ID perchè distingue due CIE dello stesso titolare. Se quel caso non ti riguarda, è un dato che stai pubblicando senza guadagnarci niente.

Il materiale OpenPGP diffuso è irrevocabile in pratica: i keyserver non dimenticano e le copie restano. Per questo il default è il piu’ prudente possibile, ed è reversibile in una sola direzione.

  • Il .cer si può sempre consegnare dopo, e la catena verso la PKI si ricompone senza rifirmare niente.
  • Un codice fiscale finito su un keyserver non si toglie piu’.

Nome, cognome e codice fiscale ricordati insieme al PIN stanno dentro il segreto cifrato, mai negli attributi di ricerca. Su secret-service gli attributi sono metadati in chiaro, leggibili da qualunque processo sul bus di sessione.

Vedi Il PIN.

  • Non scrive nessun file di cache suo, e in particolare nessun pezzo di PIN. Il solo segreto che può essere persistito è il PIN intero, se scegli di affidarlo al gestore di password del sistema - vedi Il PIN.
  • Non parla con la rete durante la firma: senza la feature di marca temporale nel build non c’è nemmeno un client HTTP.
  • Non manda niente a nessun servizio, di nessun tipo.